La Ginnastica Adattiva e Compensativa

La ginnastica adattativa e compensativa non è un semplice movimento, la ginnastica adattativa e compensativa è il movimento.

La motricità è propriamente la capacità di compiere tutti i movimenti possibili con il proprio corpo. Tale facoltà rappresenta, inoltre, e in senso prettamente evolutivo, un accesso primario e insostituibile verso l’interazione con gli altri e con l’ambiente.

L’esperienza senso-motoria, quindi stimola, attraverso l’esercizio combinato dei sensi e del corpo, l’assunzione di tutte quelle diverse “forme” di realtà circostanti che sono alla base della formazione della sua architettura mentale, intendendo con ciò le diverse rappresentazioni mentali della realtà stessa.

Ogni nuovo movimento, percezione o altra situazione, stimolerà, più esattamente, la formazione di collegamenti neurali prima inesistenti e darà luogo a quella che Edelman chiama “formazione del repertorio secondario” di gruppi di neuroni, una rete, ossia, di collegamento nervoso sempre più consistente in termini di coinvolgimento sinaptico, e capace di mantenere in “memoria” le informazioni assunte. Ogni nuovo repertorio, frutto di una nuova esperienza, rappresenterà una mappa di conoscenza (sia motoria sia sensoriale), che inizialmente sarà locale, a sé stante, ma che, successivamente, insieme con altre mappe ad esse collegate attraverso il rientro e in grado di interagire con porzioni del cervello non organizzate a mappe, tra cui parti di strutture specializzate come l’ippocampo, i gangli basali e il cervelletto, costituirà quella struttura superiore, complessa e dinamica chiamata mappa globale.

Il movimento, quindi, diventa un elemento cardine sia per l’accrescimento psicofisico sia per il raggiungimento dell’autonomia personale, condizioni, queste, che si riveleranno fondamentali nella strutturazione di uno sviluppo ideale di sé, da diversi punti di vista: affettivo-relazionale, sociale, psicologico e, non per ultimo, cognitivo.

La ginnastica adattativa, compensativa e posturale si occupa dei processi per mezzo dei quali l’input sensoriale viene percepito, trasformato, ridotto, elaborato, immagazzinato, recuperato ed infine utilizzato.