I Recettori Posturali

Oltre alla definizione del termine Postura, si analizzeranno i recettori che contribuiscono all’assetto posturale di una persona, studiando, per quanto possibile, anche alcune problematiche posturali causate da disfunzioni o lesioni di alcuni di essi.

LA POSTURA

Se dovessimo chiedere a 100 persone che si occupano di postura di definire tale termine,  probabilmente otterremmo100 definizioni diverse tra loro. Innanzitutto perché dobbiamo considerare l’ampio spettro di di scipline con altrettante figure professionali che si occupano della postura (podologo, dentista, fisioterapista, chinesiologo, osteopata, fisiatra, ortottista e molte altre ancora, ognuna con un taglio proprio ed affine alla sua specializzazione), così come dobbiamo considerare che anche a livello enciclopedico e scientifico è difficile darne una definizione in modo chiaro ed univoco.

i recettori

Il sistema tonico posturale è un sistema complesso, ove ogni modificazione di una delle sue componenti implica una variazione delle altre ed un riadattamento del sistema nel suo insieme secondo la legge della totalità. Esso è basato su complessi meccanismi di feed-back e di feed-forward, senza tralasciare che anche i fattori psico-emotivi condizionano questo sistema caratterizzando l’atteggiamento posturale del soggetto nella sua globalità.

Il prof. Fabio Scoppa definisce la postura come  “la posizione del corpo nello spazio e la relazione spaziale tra i segmenti scheletrici, il cui fine è il mantenimento dell’equilibrio (funzione antigravitaria), sia in condizioni statiche che dinamiche, cui concorrono fattori neurofisiologici, biomeccanici, psicoemotivi e relazionali, legati anche all’evoluzione della specie”.

Questa definizione racchiude in sè:

  1. il fattore spaziale (del corpo rispetto all’ambiente in cui si trova e dei segmenti scheletrici tra loro)
  2. la funzione antigravitaria
  3. la statica e la dinamica
  4. i fattori neurofisiologici
  5. i fattori biomeccanici
  6. i fattori psicoemotivi e relazionali
  7. l’evoluzione della specie

E’ interessante anche come Scherrington definisce il movimento come una serie di posture, alcuni, addirittura, negano la sua esistenza, ma comunque predomina il principio che la Postura è una premessa del movimento. Estendendo allo sport quest’ultima considerazione si potrebbe considerare come anche la tecnica corretta nell’esecuzione dei movimenti sia riconducibile ad una serie di posture corrette relative all’allineamento dei segmenti corporei nell’atto di preparazione, esecuzione e conclusione di un gesto atletico.

Tornando a ciò che è una valutazione posturale di una persona, generalmente si inizia ad analizzare la posizione eretta dello stesso i cui riferimenti vengono identificati con le Linee di Barrè.

Barrè ha identificato queste linee che dovrebbero essere parallele tra loro e perpendicolari all’asse longitudinale del corpo. E’ evidente come queste debbano essere soprattutto un punto di riferimento in quanto si presume che sia impossibile trovare chi sia perfettamente simmetrico, probabilmente non è neanche nella natura umana!

Comunque, a prescindere da questo, risulta fondamentale conoscerle e tenerle in considerazione, soprattutto per vedere gli sviluppi di un trattamento posturale.

Numerosi sono gli apparati coinvolti nel mantenimento della postura corretta e il cattivo funzionamento di uno o più di essi provocano un errato atteggiamento posturale. Il risultato è la comparsa di dolori in varie parti del corpo che non coincidono mai con la causa del dolore stesso (prerogativa del dolore causato da un trauma diretto).

Creano disfunzioni posturali i problemi che coinvolgono:

  1. il vestibolo
  2. gli occhi
  3. la bocca
  4. la pelle
  5. i piedi
  6. le viscere
  7. la psiche
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Rieducazione Posturale

La rieducazione posturale è una disciplina in grado di correggere atteggiamenti scorretti  e di prevenire disturbi più seri a carico della colonna vertebrale.

Il primo step è quello dell’osservazione dell’individuo da un punto di vista sia strutturale che funzionale: è necessario  individuare atteggiamenti errati che possono legarsi all’insorgenza di una patologia e quindi  porvi rimedio eliminandoli  o minimizzandoli così da ricondurre il paziente alla piena salute. Verrà proposto un lavoro di allungamento per i muscoli che hanno perso elasticità (rigidi e ipertonici )e al tempo stesso un lavoro di rinforzo per i muscoli poco allenati (ipotonici)

Lo scopo finale è quello di ricondurre il paziente alla corretta postura evitando o limitando quando possibile l’assunzione di farmaci o il ricorso ad interventi chirurgici, mettendolo in condizione di svolgere in maniera armonica la normale attività quotidiana.

La ginnastica posturale è particolarmente adatta per prevenire ogni tipo di algie e patologia, ha effetti positivi sul sistema nervoso e su quello cardiocircolatorio, può essere utile per combattere stati di ansia e riequilibrare il sistema di sonno-veglia in caso di insonnia. Purtroppo, la maggior parte di coloro che si avvicina alla ginnastica posturale lo fa solo dopo che gli viene diagnosticato un problema, come ad esempio Iperlordosi, Scoliosi, Cervicalgie o altri difetti di postura.

La ginnastica posturale è una tecnica, un modo di fare ginnastica che prevede:

–  allungamenti delle catene muscolari retratte;

–  recupero della motilità articolare;

–  potenziamento della muscolatura; educazione allo schema corporeo;

– apprendimento delle sensazioni esterocettive (contatti, pressioni, ecc);

–  apprendimento delle sensazioni propriocettive (posizioni articolari, tensioni muscolari, ecc);

– percezione globale del corpo in riferimento agli orientamenti spaziali; educazione respiratoria (diaframmatica e toracica).

Attraverso la respirazione ed in particolare durante l’espirazione e cioè la fuoriuscita dell’aria, eliminiamo il 70 % delle tossine contenute nel nostro corpo. L’ossigenazione data dalla respirazione completa aumenta anche la lucidità della nostra mente, rallenta i battiti cardiaci, rende più energici a livello fisico durante le attività lavorative, migliora il sonno notturno e il metabolismo, quindi le funzioni digestive e intestinali.

Per praticare in modo corretto la ginnastica posturale sono necessarie specifiche conoscenze di anatomia, ecco perché è consigliabile rivolgersi a terapeuti qualificati che aiutino per prima cosa ad identificare la sintomatologia, e che illustrino poi il tipo di esercizi e le modalità di svolgimento.

Per la riuscita del trattamento è fondamentale la collaborazione attiva del paziente.

La rieducazione insieme alla ginnastica posturale possono avere un ruolo molto importante per l’eliminazione del dolore, il recupero della funzionalità muscolare e articolare, nei casi di cervicalgie, lombalgie, ernie del disco, pubalgie e in tutte le alterazioni posturali tipiche dell’età evolutiva come la scoliosi e l’ipercifosi dorsale.

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